Come perdersi nella Terra di Mezzo: alla ricerca delle location del Signore degli Anelli in Nuova Zelanda
Itinerari14 Settembre 20268 min di lettura
Un viaggio on the road in Nuova Zelanda con Claudio, tra Hobbiton, foreste, vallate e le location più iconiche del Signore degli Anelli.
Ci sono viaggi che ricordi per i paesaggi, altri per le persone che incontri lungo il cammino. E poi c'è la Nuova Zelanda, un luogo capace di regalarti entrambe le cose e qualcosa di ancora più speciale: la sensazione di entrare in un mondo che hai già vissuto mille volte attraverso uno schermo.
Per me questo viaggio ha avuto un significato particolare. L'ho condiviso con Claudio, mio carissimo amico e testimone di nozze, compagno di avventure e, se possibile, ancora più appassionato di me del mondo creato da Tolkien. Insieme abbiamo attraversato le due isole della Nuova Zelanda inseguendo montagne, foreste, vallate e, naturalmente, le tracce lasciate dalla trilogia de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit.
Non troverete in questo articolo una mappa con coordinate GPS e indicazioni precise. Quelle sono già disponibili a centinaia sul web. Vorrei invece raccontarvi come abbiamo vissuto questa ricerca e condividere alcuni consigli che ci hanno aiutato a non perdere le location più iconiche durante il nostro itinerario on the road.
Auckland: la porta d'ingresso verso la Terra di Mezzo
Come per molti viaggiatori, anche il nostro lungo viaggio è iniziato ad Auckland.
Pur non essendo una vera e propria location cinematografica della saga, Auckland rappresenta la porta di accesso a quel mondo fantastico che tutti gli appassionati sognano di visitare. Già qui si trovano alcune esperienze dedicate ai film, come il museo del Wētā Workshop Unleashed, dove è possibile vedere da vicino il lavoro dietro la realizzazione di creature, costumi e scenografie. Una tappa interessante, anche se per gli appassionati più accaniti la sede di Wellington rimane decisamente più completa.
Ma la verità è che la testa era già da un'altra parte. La nostra mente era già tra le colline verdi della Contea.
Hobbiton: l'inizio perfetto
A circa due ore di auto da Auckland si trova quello che per ogni fan di Tolkien rappresenta una sorta di pellegrinaggio: Hobbiton.
E non esagero dicendo che l'inizio del viaggio è stato un autentico colpo al cuore.
L'esperienza inizia all'interno del moderno centro visite, dove è possibile acquistare merchandising esclusivo, action figure, libri, oggetti da collezione e persino fare colazione prima della visita. Da lì si sale su un autobus che conduce all'ingresso del set.
Durante il tragitto viene mostrato un filmato con Peter Jackson e il proprietario dei terreni che raccontano come quelle colline siano state scelte per rappresentare la Contea. Dopo le riprese de Il Signore degli Anelli, i set vennero smantellati. Fortunatamente, per la realizzazione de Lo Hobbit furono ricostruiti in maniera permanente e oggi sono conservati esattamente come li vediamo sullo schermo. Meno male.
Passeggiare tra le case hobbit è qualcosa di difficile da descrivere. I giardini perfettamente curati, le zucche accatastate davanti agli ingressi, il bucato steso al sole, i piccoli dettagli sulle porte colorate: tutto sembra vivo. Tutto sembra vero.
Si attraversa il celebre ponte, si raggiunge la casa di Bilbo sulla collina e si conclude il tour alla locanda del Drago Verde, dove è possibile gustare una birra o un ottimo sidro di mele incluso nel biglietto.
Il percorso non è lunghissimo e il ritmo è inevitabilmente scandito dall'elevato numero di visitatori, ma il tempo è comunque più che sufficiente per osservare ogni particolare, lasciarsi trasportare dalla fantasia e scattare fotografie che rimarranno tra i ricordi più belli del viaggio. L'inizio della nostra avventura è stato semplicemente wow.
Il consiglio più importante per chi vuole cercare le location
Dopo Hobbiton abbiamo iniziato a visitare le decine di location sparse tra l'Isola del Nord e quella del Sud. E qui voglio darvi il consiglio che più di tutti ci ha aiutato: pianificate le location giorno per giorno all'interno del vostro itinerario.
Può sembrare banale, ma non lo è affatto. Molte location del Signore degli Anelli non sono segnalate. Alcune si trovano lungo strade secondarie, sentieri poco frequentati o punti panoramici che non attirano particolarmente l'attenzione.
Senza una pianificazione accurata rischiate di passare accanto agli Argonath senza accorgervene oppure di trovarvi a pochi metri dal fiume Bruinen, dove Arwen respinge i Nazgûl con il potere delle acque, senza nemmeno sapere di essere nel posto giusto.
La sensazione che abbiamo avuto è che i neozelandesi siano orgogliosi della saga ma non vogliano ridurre il proprio Paese a un gigantesco set cinematografico. E sinceramente li capisco. La Nuova Zelanda è molto di più del Signore degli Anelli.
Quando trovare le location diventa una vera avventura
Una delle location che ci ha dato più filo da torcere è stata quella che nel film rappresenta l'Ithilien. Qui Frodo e Sam assistono all'imboscata dei Ranger di Faramir contro gli uomini di Harad.
La zona si trova presso il Twelve Mile Delta, lungo il sentiero che conduce verso Bob's Cove, sulle sponde del lago Wakatipu. Anche sapendo dove cercare, non è stato immediato individuare il punto esatto delle riprese.
Ma forse è proprio questo il bello: sentirsi per qualche minuto degli esploratori invece che semplici turisti.
La verità? La Terra di Mezzo è ovunque
Dopo qualche giorno abbiamo iniziato a renderci conto di una cosa. Non serviva più inseguire continuamente le location. Perché la Terra di Mezzo era ovunque.
Ogni bosco sembrava la foresta di Fangorn. Ogni montagna ricordava Mordor. Ogni valle verde riportava alla mente Rohan. Ogni strada sterrata sembrava poter condurre da un momento all'altro fino alle Porte di Minas Tirith.
A un certo punto smetti di cercare i set e inizi semplicemente a vivere il paesaggio. Ed è lì che accade la magia.
Il grande rimpianto: il Monte Fato
Se c'è una cosa che non siamo riusciti a fare durante il viaggio è stata il Tongariro Alpine Crossing, il trekking che attraversa i luoghi utilizzati per rappresentare Mordor e il Monte Fato. Avevamo programmato tutto nei dettagli. Purtroppo il meteo aveva altri piani.
Nebbia, pioggia e condizioni molto instabili hanno portato alla cancellazione del tour. Contemporaneamente le previsioni sul mare minacciavano di compromettere l'attraversamento in traghetto verso l'Isola del Sud. Dopo molte valutazioni abbiamo deciso di anticipare di un giorno il trasferimento. Una scelta razionale, ma che ancora oggi lascia un piccolo rimpianto.
Se avete intenzione di affrontare il Tongariro Alpine Crossing, vi consiglio di dedicare almeno due notti alla zona: una la sera prima del trekking e una dopo. In questo modo avrete maggiore flessibilità in caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli.
Un viaggio che va oltre il cinema
Ripensando oggi a questa avventura, credo che il vero regalo della Nuova Zelanda non siano state le location del Signore degli Anelli. Quelle sono state la scintilla iniziale.
Il vero regalo è stato trovarsi davanti a paesaggi talmente incredibili da sembrare irreali. Laghi di un blu impossibile, montagne che si tuffano nelle nuvole, vallate immense e sentieri che sembrano appartenere a un altro mondo.
Cercavamo la Terra di Mezzo. Abbiamo trovato qualcosa di ancora più bello: un Paese capace di farti sentire parte di una storia.
E forse Tolkien avrebbe apprezzato questa ironia. Perché dopo migliaia di chilometri percorsi alla ricerca di Hobbit, Elfi, Ranger e stregoni, alla fine ci siamo resi conto che il vero tesoro non era arrivare alla destinazione. Era il viaggio stesso.
Dopotutto, come direbbe Bilbo, le avventure iniziano quando si mette piede fuori dalla porta di casa. E alcune, fortunatamente, non finiscono mai davvero. 🍃🧙♂️🏔️
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